Questa foto ha mandato in bestia quasi tutti gli iscritti al nuovo partitico italiano, quello dell’ Art.1-MDP.  E il povero Pisapia è stato bersagliato di critiche.

Rossi: caro Pisapia, il tuo sentirti a casa, alla festa del PD, è contraddittorio con la scelta di costruire una forza alternativa al PD.
Bersani: La nostra gente ha bisogno di percepire con chiarezza il nostro messaggio politico che non può che essere di discontinuità con l’azione del PD.
Speranza: Quella foto ha fatto storcere il naso a una grande parte del nostro mondo. Basta con le sciocchezze e atteggiamenti equivoci; netta discontinuità con l’azione di Renzi. 
D’Alema, tra le righe: Pisapia che abbraccia la Boschi non può essere colui che decide chi debba candidarsi alle prossime elezioni. Occorrono Primarie per il candidato presidente di questa “Alleanza per il cambiamento”. Ma deve essere un processo aperto a tutti quelli che convergono. Non ci possono essere dei veti.
Il politologo Gianfranco Pasquino, un tempo Ds ora vicino a Mdp: Peggio dell’abbraccio alla Boschi sono la faccia e il sorriso di Giuliano: il body language di una politica da evitare.
Altri capetti di Art.1-MDP, in sintesi: L’ex sindaco di Milano, con quell’abbraccio, ha tradito la missione di Mdp e di gran parte della sinistra settaria: distruggere Renzi.

A questo assurdo dilagare di azioni e parole che con la politica non hanno nulla a che vedere, hanno giustamente reagito la gran parte dei commentatori politici ed esponenti della cultura. In particolare oggi, sul Corriere della Sera, Massimo Gramellini ha scritto: una certa sinistra di tradizione comunista considera l’avversario politico come un criminale e chi è anche semplicemente gentile con quell’avversario viene considerato un fiancheggiatore.

La storia insegna come i comunisti italiani abbiano considerato criminali coloro che facevano parte della Sinistra (Turati, Saragat, Nenni, Spadolini, Craxi, ….) nel mentre facevano accordi sottobanco con i governi in carica. D’Alema docet.

Enzo C. Delli Quadri