Cosi Salvini in TV da Giletti e la mia reazione sveglia mio padre dalla sua tomba.

“Questo schifoso individuo deve marcire in galera”A sentire queste parole, dette in TV dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, devo confessarlo, ho avuto un moto di soddisfazione. Per trent’anni e passa ho seguito le rocambolesche fughe di questo criminale, le delittuose complicità di intellettuali e capi di stato, come il Mitterrand francese o il Lula brasiliano. Le giravolte della giustizia di questo o di quel paese. Quelle parole mi ripagavano. Ma ho goduto per poco perché, di lì a poco, ho dovuto fare i conti con mio padre Vittorio, famoso fascista in camicia bianca (mai indossata quella nera), imperterrito difensore della destra sociale, ma soprattutto un Maestro (insegnante). Me lo sono trovato davanti con la sua fermezza culturale e il suo rigore morale:

“Senti tu, ma non ti avevo insegnato a ragionar con la testa piuttosto che con la pancia o, peggio, con i piedi?
Non ti ho insegnato che solo nella Bibbia si parla di persone che, per essere punite, venivano calate e isolate in una cisterna (Giuseppe, figlio di Giacobbe, arrestato dai suoi fratelli)?
Non ti ho insegnato che, già tra i romani, Il carcere non veniva mai preso in considerazione come misura punitiva, ma, in linea di principio, ad continendos homines, non ad puniendos (a isolare gli uomini e non a punirli)?
Non ti ho parlato, forse di Immanuel Kant, Cesare Beccaria, Gaetano Filangieri e Pietro Verri e del loro contributo alla cultura illuminista, per la quale il sistema carcerario va basato su principi morali, l’istruzione e il lavoro per cui la pena, intesa come castigo e dolore, è volta a contrastare non più l’uomo ma il delitto come entità avulsa dal proprio autore?
Non ti ho insegnato, di conseguenza, il principio di fondo per cui il detenuto è un individuo complesso, fatto di contraddizioni come chiunque altro, e dotato di un patrimonio emotivo, cognitivo e comportamentale che esula dagli angusti confini del delitto commesso?
Non ti ho insegnato che lo Stato mai e poi mai deve porsi allo stesso livello di criminalità cui un individuo può giungere?
Da secoli questa tradizione illuminista rende l’Italia e l’Europa un modello di civiltà nel mondo e tu, seguendo un incolto protagonista politico che parla come può fare un qualsiasi incolto cialtrone allo stadio, crolli e ti accodi?

La figura di mio padre è svanita. Io sto ancora vergognandomi.