Il capolavoro di Salvini: creare tutte le condizioni per riportare il Partito Democratico a livelli che non ha mai avuto nella sua storia. Eh si che ci avevano provato Ciampi, Napolitano, Veltroni, Prodi, Renzi, Gentiloni. Macché!! C’è riuscito Salvini Matteo, l’uomo che non deve chiedere scusa mai; l’uomo tutto d’un pezzo che, alla fine, s’è afflosciato e non spezzato, fatto di tenero panettone e non di forte acciaio.

In una notte di mezza estate, in piena ubriacatura di consensi, ho imposto a Conte di farsi da parte perché, parole sue, aveva bisogno di pieni poteri per governare l’Italia e gli italiani. Quando ha scoperto che stava facendo una sciocchezza, il suo “non mollo” è stato un continuo mollare e piagnucolare. Oggi, per evitare di essere inseguito dalla sua gente del Nord, accampa scuse puerili quali: è stato un complotto; era stato tutto deciso a Bruxelles; ho staccato la spina a Conte per smascherare il piano dei burocrati europeie giù di questo passo, davvero deprimente. La gente si domanda: Scusa Matteo, ma se era un piano dei burocrati europei e lo crediamo visto che tu vuoi uscire dall’Europa e ti rapporti con Putin, perché non sei rimasto al governo a presidiare i confini italiani? Perché hai alzato la palla perché loro la schiacciassero e schiacciassero, così, anche le tue ambizioni di portare l’Italia fuori dall’Europa? Perché non sei rimasto in nostra difesa e dei nostri interessi?La risposta che Matteo Salvini sta dando è: perché non mi facevano lavorare, perché la dignità val più di una poltrona, ecc…..Ogni risposta non chiude il buco, ma lo allarga, perché dimostra che lui ha guardato a sé stesso e non agli interessi del Paese che intendeva difendere.

Per lui, il PD era il male assoluto. Bravo. Intanto,  con la sua mossa geniale ha consentito che oggi il Partito Democratico primeggi in Italia e in Europa.
In Italia. Il Presidente del Consiglio è stato portato letteralmente nelle braccia di Renzi, D’Alema, Zingaretti, Orlando, Franceschini. I ministeri più importanti sono tutti nelle mani degli uomini del PD (economia, tesoro, infrastrutture, difesa, interni). Di più, Renzi, dato per disperso, è resuscitato. Manco Gesù avrebbe potuto fare questo miracolo.
All’estero. Il Presidente del Parlamento Europeo è Davide Sassoli, un uomo del PD; il commissario per gli affari economici europei (il dicastero più importante) è nelle mani di Gentiloni, uomo del PD; la vice segreteria del gruppo parlamentare europeo più determinante è Bonafé, una donna del PD.

Credo che mai, nella storia politica italiana, sia successa una cosa del genere. In tutte le case di democratici italiani c’è un cero acceso sotto la figurina di San Matteo Salvini.