Sembrava proprio che  il sovranismo   fosse diventato il modello agognato dalle popolazioni del mondo spaventate dal globalismo e dalle integrazioni di massa, dall’indebolimento dei valori religiosi propri e dalla frammentazione della propria identità nazionale, dal pericolo del trasferimento di poteri dello Stato a Enti Sovrannazionali, con la conseguente perdita di una stretta connessione tra le popolazioni stesse e i propri rappresentanti.

Il sovranismo è stato perorato, nel tempo, da movimenti di destra e di sinistra, ma, negli ultimi anni esso ha visto coinvolto solo movimenti di destra: In Italia, la Lega e FdI; in USA, Trump e la sua pattuglia di repubblicani; in Francia, Marine Le Pen; in Austria, Harald Vilimsky; in Germania, Frauke Petry; in Olanda, Geert Wilders; , nell’Europa di Visegrad, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e l’Ungheria di Orbán; in Brasile, Bolsonaro; in Gran Bretagna, Farage  e conservatori vari, con la loro Brexit inconcludente.

Il sovranismo è affiancato dal capitalismo selvaggio di cui l’economista premio Nobel Milton Friedman è stato per decenni il caposaldo: Niente fronzoli morali, il benessere degli azionisti prima di tutto, e di lì sarebbe derivato il resto.

Pare, però, che, sotto traccia, nel mondo si stia facendo strada una controffensiva ancora frammentata e confusa ma ben chiara nei suoi valori fondamentali e ben determinata a non retrocedere di fronte alla catastrofe paventata dal sovranismo e dal capitalismo selvaggio. Perché se è vero che sovranismo e nazionalismo non siano la stessa cosa, in quanto, a differenza del nazionalismo, nei sovranisti non c’è il desiderio di sopraffare gli altri quanto di difendere i propri cittadini dall’esterno (l’Italia a gli Italiani), è pur vero che il sovranismo, così come il nazionalismo, porta a isolarsi, a creare diffidenze, contrapposizioni, incomprensioni, conflitti.

In particolare,

In campo politico, le ultime elezioni europee hanno messo all’angolo i fautori del sovranismo, indebolendone la forza propulsatrice. In USA, Trump trova sempre maggior difficoltà a gestire il Paese; lo stesso dicasi per Bolsonaro in Brasile. In gran Bretagna è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo e la frammentazione sociale e politica  che sta determinando la Brexit. In Italia, poi, è fresca la storia che ha relegato all’opposizione la Lega di Matteo Salvini.

In campo economico, La Business Roundtable che mette insieme 181 membri tra cui Apple, Accenture e AT&T, 15 milioni di dipendenti  ha messo nero su bianco che“accanto alla massimizzazione dei profitti ogni compagnia deve avere come scopo l’arricchire la vita dei propri dipendenti, dei consumatori, dei fornitori e delle comunità, servendo gli azionisti in modo etico e rispettando l’ambiente”. Dal 1978, è la prima volta che viene pubblicato un documento in cui si trova un linguaggio simile. Molti passaggi nel testo riflettono una spinta globale per una profonda riforma del capitalismo, che così com’è ha creato profonde diseguaglianze tra le classi sociali.
A questo aggiungasi la consapevolezza crescente che il pianeta Terra è uno e uno solo; non ce n’è un altro. Va difeso con le unghie e i denti.