Quando sentiamo Salvini dire: il centro destra non esiste più, non possiamo che fargli ragione. Abbiamo avuta la dimostrazione lampante ieri al Senato della Repubblica. Era in discussione una proposta di legge per la Costituzione di una Commissione d’inchiesta che indagasse su odio e antisemitismo.

C’era la chiara sensazione che il voto sarebbe stato unanime. Invece è successo che il Senato ha approvato ma a maggioranza, con Lega Fratelli d’Italia e Forza Italia che si sono astenuti con giustificazioni del tipo “non vogliamo bavagli” pronunciate davanti a Liliana Segre, una donna di 89 anni, superstite dell’Olocausto, bersagliata da 200 insulti al giorno, pieni di odio e violenza.

Che fine hanno fatto i moderati, i liberal, gli ex socialisti di Forza Italia? Hanno accettato, loro sì, il bavaglio, hanno rinnegato la loro storia, lasciando campo libero all’uomo che vuole pieni poteri. Hanno seguito, pedissequamente, il loro Capo Berlusconi che, ancora una volta, ha dimostrato di tenere più alle sue aziende che all’Italia. Il Berlusca sa che con questo governo di sinistra democratico, mai subirà aggressioni tali da metterlo in difficoltà. Viceversa sa che Salvini gli chiuderebbe le aziende se non si allineasse e, allora, si comporta di conseguenza consegnando Forza Italia al suo carnefice.

Sembra che un sussulto di dignità abbia preso Mara Carfagna, vice presidente della Camera, tanto da spingerla a dire: la mia Forza Italia, quella per cui mi sono battuta finora, non esiste più. E se lo dice lei, finora sempre devota al Cavaliere, vuol dire che è vero. Aspettiamo che sappia prendere le distanze da questa nuova Forza Italia, tanto assoggettata a Salvini, e sappia assumere decisioni conseguenti.