Pensare a una Divinità di proprietà di una persona o di un popolo è semplicemente insensato. Cristo è di tutti, ma soprattutto è di coloro che ne ascoltano il messaggio e lo mettono in pratica, seguendone l’esempio. Purtroppo si assiste allo spettacolo, per troppi esaltante ma per altrettanti indecente, che un politico italiano sta dando davanti al mondo, fino a meritarsi l’epiteto di cazzaro verde. Lo vediamo perennemente impegnato ad esaltare Cristo, baciandone l’immagine o portandolo a spasso con tutto il presepe; di contro, lo vediamo impegnato a distruggere l’immagine di persone che non la pensano come lui. Lo fa dandole in pasto, a certi suoi agguerriti seguaci, con post creati ad arte per solleticare la pancia di chi confonde Cristo con il Diavolo.

Schermata 2019-12-29 alle 10.18.12Una donna di nome Jasmine Cristallo, una delle sardine calabresi, che è stata ospite di Lilli Gruber ad Otto e Mezzo. Ad un certo punto la conduttrice chiede se l’eventuale processo a Salvini per il caso Gregoretti sia una buona notizia. La Cristallo risponde così: «i processi non sono mai per me una buona notizia, non posso accogliere la notizia di un processo come una buona notizia. Ritengo che troppo spesso in questo paese si sia ricorso alla magistratura per ottenere cose politiche. E non penso che sia questo lo strumento più adatto. Sicuramente non essendo io un giurista o un magistrato posso giudicare quella condotta dal punto di vista etico e la trovo abominevole». La  sardina ha detto due cose: la prima è che non gioisce affatto per il processo a Salvini (ammesso e non concesso venga celebrato) e la seconda è che ritiene la condotta di Salvini eticamente abominevole. Si badi bene, la critica è rivolta al comportamento tenuto in quella occasione, non alla persona Salvini. Invece l’ha presa sul personale e ha postato un foto contro di lei. Non l’avesse mai fatto e non avrebbe dovuto farlo. Perché si è scatenata una canea contro la povera Jasmine da costringerla a scrivere una lettera proprio a Salvini: “Racconterà a sua figlia – ha chiesto Jasmine – che espone foto di donne solo per farle dileggiare e violentemente aggredire con frasi e aggettivi raccapriccianti?“.

Schermata 2019-12-29 alle 10.14.47Una donna di nome Nibras Asfa, italiana, figlia di palestinesi, si era permessa, reagendo a una dichiarazione della Meloni (Sono una donna, sono cristiana, sono italiana), di esprimere il suo pensiero, dapprima, leggendo l’articolo 3 della costituzione (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali) e, poi, affermando: sono libera, sono italiana, sono una donna, sono mussulmana, sono figlia di palestinesi. Anche questo non è piaciuto a Salvini e, anche in questo caso, ha postato una foto contro la povera Asfa, rea solo di aver richiamato un art. della costituzione e di aver affermato il suo diritto di italiana a professare la religione in cui crede. Sono seguiti insulti e minacce

A Salvini viene fatto notare che creare un clima sociale in cui una donna non si sente libera, non è da cristiano. Da settimane Jasmine e Asfa ricevono minacce indicibili che lui, per divertirsi, ha stimolato e fomentato. I cristiani amano ed aiutano il prossimo, utilizzano comprensione e praticano umanità. Esistono mille modi per un politico serio per difendersi dagli attacchi degli avversari o di chi non la pensa allo stesso modo. Quello di asfaltare una donna o ridicolizzarla non fa parte di quei modi. Cristo non è proprietà privata. Pensare a una Divinità di proprietà di una persona o di un popolo è semplicemente insensato.

Enzo C: Delli Quadri