Il sito online di Roberto D’Agostino dà la notizia secondo la quale Amadeus, prossimo conduttore al festival di  Sanremo, avrebbe incontrato #Rula Jebreal in un albergo milanese proponendole di affiancarlo per una sera sul palco dell’Ariston. Rula  Jebreal nacque a Haifa in Israele. La madre, Zakia, aveva subito gravi abusi durante l’infanzia e si suicidò annegandosi in mare quando Rula aveva 5 anni. Assieme alla sorella Rania, Rula crebbe al collegio, Nel 1993, con una borsa di studio del governo italiano, venne a studiare fisioterapia in Italia, dove si è laureata. Ma la sua passione è sempre stata il giornalismo Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione, Il Messaggero, La7, Rainews24. Gli argomenti: questioni sociali e politica estera, pena di morte. Per le sue posizioni contro il razzismo strisciante in Italia ha dovuto affrontare molte critiche, in special modo dei leghisti.

Rula ha offerto la sua disponibilità a partecipare alla kermesse del festival italiano della Canzone. È bastata questa notizia, ripresa da alcuni quotidiani oggi, per aprire, a cascata, polemiche di cui questo paese potrebbe fare a meno, se non fosse che troppi contano sulla importanza di creare nemici onde incrementare i propri consensi politici presso una popolazione già impaurita e depressa.

Ha iniziato, in modo brutale, Daniele Capezzone, un tempo radicale verde: “Mi par di capire che con i soldi del canone Rai, RulaJebreal potrebbe essere incaricata a Sanremo di spiegarci quanto le facciamo schifo. Se poi qualcuno si lamenterà sui social, seguiranno accuse di: -razzismo -sessismo – machismo. Pure nel 2020, ci avete già rotto….’
A seguire Marco Gervasoni, docente dell’Università del Molise (noto alle cronache per aver pubblicato tweet offensivi nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre) che sempre su Twitter commenta , anche lui in modo brutale,: “Gnocca senza testa …. Aspettatevi un Sanremo pro clandestini, pro islam, pro lgbt, pro utero in affitto, pro sardine, pro investitori d’auto (purché con suv)”.
E spuntano quelli che arrivano a lanciare: #BoicottaSanremo

Ma c’è chi difende la giornalista e argomenta: “Io sono italiano, pago le tasse, e non mi sono mai sentito offeso da Rula Jebreal”. Oppure: “Grazie Amadeus per aver scelto Rula Jebreal, stai mandando in tilt i cervelli dei razzisti perché è una donna che ha il solo difetto di aver detto chiaramente che in Italia c’è un fascismo strisciante.”.