Molti mi dicono, ma lascialo stare, non merita di essere considerato. Ma come si fa a sottacere la massa di cazzate  che questo finto giornalista scrive contro ogni persona gli risulti antipatica, Renzi in particolare? Non ha il coraggio più nemmeno di nominarlo (lo appella l’Innominabile) perché sa che, per ogni suo articolo, verrebbe poi chiamato in causa per calunnia e costretto a pagare fior di quattrini. Ho già riportato altre volte una frase diventata famosa: il vero giornalista parla di idee; il giornalista di fatti; il finto giornalista, di persone. Ma ancor più pertinente è la frase di Mark Twain: il giornalista  è colui che distingue il vero dal falso… e pubblica il falso.

Nella sua articolessa di oggi, così si esprime il nostro cosiddetto giornalista avvalorando in gran parte, se non in massima parte, il giudizio di Mark Twain.

Prime frasi. 1.In Italia, e soprattutto parliamo dello Statista di Rignano, il più monumentale bugiardo della storia, al cui confronto Pinocchio, Wanna Marchi e B. sono gente sincera e il pagliaccio Bagonghi era una persona seria. 2. Uno che, da quando lo si conosce, non fa che minacciare di lasciare qualcuno o di andarsene da qualcosa, purtroppo senza mai farlo. 3. Uno che, non avendo mai combinato nulla di buono nella vita, si diverte a sfasciare quello che di buono fanno gli altri”.

Tre falsità sesquipedali:

  1. Renzi sarebbe il più monumentale bugiardo della storia. Tutti sanno che avrebbe voluto abbandonare la scena politica dopo il no al suo referendum del 2016 (quanti pentiti girano oggi osservando lo sfacelo della contrapposizione di ruoli tra Stato e Regioni che il referendum, se approvato, avrebbe evitato!!!). Fu richiamato dal suo popolo. Questa è una pecca ma non consente a nessuno e nemmeno a Travaglio di parlare di Renzi come del più monumentale bugiardo della storia.
  2. Renzi non farebbe che minacciare di lasciare qualcuno o di andarsene da qualcosa, purtroppo senza mai farlo.Tutt’altro, Renzi non minaccia ma avverte, consiglia e poi si assume la responsabilità di lasciare. Lo ha già abbondantemente fatto osservando le facezie di gente che pretende di governare l’Italia. lo ha fatto con Enrico Letta, lo ha fatto con il Partito Democratico e ha fatto in modo, da solo, da solo, di far cadere anche il governo giallo-verde, dichiarando fin da allora che non avrebbe accettato di restare alleato dei 5S fino a fine legislatura.
  3. Renzi sarebbe Uno che, non avendo mai combinato nulla di buono nella vita, si diverte a sfasciare quello che di buono fanno gli altri”. Mai frase più vigliacca e bugiarda fu mai scritta. Potremmo si dire che Travaglio è un monumentale bugiardo. A fondo pagina riepilogo quel che Renzi ha fatto in tre anni di governo. Ha ragione da vendere, Mark Twain

Altre frasi dell’articolessa. A. Il gaglioffo ha difeso la Costituzione dalle “violenze” contiane……. B. Poi ha accusato il premier di “populismo” C. “Poi ha ricordato gl’italiani “agli arresti domiciliari” (un pensiero commosso ai suoi genitori), con l’aria di chi pensa che il virus l’abbia importato il premier. Infine ha detto che “non possiamo delegare tutto alla comunità scientifica”, perché già “troppe volte la politica ha abdicato in passato: nel 1992-93 abdicò alla magistratura” D.  Renzi lui applaudiva inneggiando da Palazzo Vecchio alle letterine della Bce e al massacro sociale conseguente.

Quattro perle da bar dello sport

  1. Questo cosiddetto signore dimentica che Renzi è un senatore della Repubblica democraticamente eletto che ha il diritto e il dovere di esprimere le sue opinioni. Or si dà il caso che Conte stia operando in regime di conflitto con la Costituzione allorquando si arroga il diritto di “consentire” o meno a noi cittadini di fare o non fare certe cose. Lui non ha la funzione di consentire, non è un Monarca; può emanare decreti perché il popolo faccia o meno delle cose, ma quei decreti non sono emanazione di una volontà monarchica, bensì espressione di un sistema democratico. Quindi eviti di rivolgersi a noi con …Vi consento
  2. Non è forse vero che Conte ha sempre sostenuto che il populismo è una bella cosa? E non è forse vero che lui è l’espressione chiara e trasparente di una forza politica che del populismo fa la sua bandiera? Non è forse vero che in due anni di governo, questo signor Conte ha decretato solo reddito di cittadinanza e quota 100, due tra le forme più populiste mai viste?
  3. Da vigliacco, Travaglio mette in mezzo i genitori di Renzi. Poi fa finta di non sapere che la Politica, nel 1994, delegò molte funzioni alla Magistratura; oggi sta delegando al Comitato Tecnico-Scientifico. Non è forse vero?
  4. Ancora una volta Travaglio tira in ballo Monti e il massacro sociale che consegui alle sue decisioni. Solo un povero di conoscenze può fare simili affermazioni. L’Italia correva il rischio del default. Erano a rischio stipendi e pensioni. Lo Stato stava fallendo. Fu grazie a Monti e alla Fornero se riuscimmo a uscir fuori da una situazione drammatica.

 


Governo Renzi

Roma – Il governo Renzi è stato in carica per 1.017 giorni. Dopo la sconfitta subita al referendum costituzionale, dove prevalsero i No, bocciando la riforma del suo governo, Matteo Renzi si recò al Quirinale da Sergio Mattarella per rassegnare le sue dimissioni. Le ultime elezioni politiche si sono svolte a fine febbraio del 2013. Il governo Renzi è il secondo esecutivo della XVII legislatura, che ha avuto inizio il 15 marzo del 2013, succedendo a Enrico Letta.
L’incarico ufficiale di formare un governo fu conferito a Matteo Renzi dall’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 17 febbraio del 2014. La riserva – ovvero la decisione di formare un governo- fu sciolta positivamente il 21 febbraio, mentre il giorno successivo, 22 febbraio, si svolse al Quirinale il giuramento dei ministri. L’esecutivo ottenne la fiducia del Senato nella notte tra il 24 e 25 febbraio del 2014, mentre alla Camera la fiducia fu espressa il 25. Allo scoccare del millesimo giorno di governo, lo scorso 18 novembre, il presidente del Consiglio illustrò a palazzo Chigi i risultati raggiunti e fece una sintesi del lavoro portato avanti dall’esecutivo. Il suo governo è il quarto esecutivo più longevo della storia della Repubblica italiana, dopo due diversi governi Berlusconi, che hanno superato i mille giorni.

Questi, in numeri, i primi 1.000 giorni del governo Renzi:

– PIL: +1,6% dal pirmo trimestre 2014 al terzo trimestre 2016.
– Rapporto deficit/pil: -0,4% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.
– Debito pubblico: -43 miliardi (agosto e settembre 2016).
– Consumi famiglie: +3% dal primo trimestre 2014 al secondo trimestre 2016.
– Occupati totali: +656mila da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Occupati dipendenti permanenti: +487mila da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Inattivi: -665mila da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Tasso disoccupazione: -1,1% da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Tasso disoccupazione giovanile: -5,9% da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Produzione industriale: +2,3% da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Export: +7,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Bilancia commerciale: +18,3 mld da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Fiducia consumatori: +13,4% da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Procedure di infrazione con la Commissione Ue: -47 (da 119 a 72) da febbraio 2014 a settembre 2016.
– Adozione decreti attuativi: +32% da febbraio 2014 a settembre 2016.

I maggiori provvedimenti adottati dal governo Renzi

Jobs Act (riforma del lavoro)
Stop Irap e taglio dell’Ires
80 euro per 11 milioni di italiani che guadagnano meno di 1.500 euro al mese
80 euro in più al comparto sicurezza
Riduzione del canone Rai da 113 euro del 2015 a 100 euro del 2016 che diventeranno 95 nel 2017 e si paga direttamente nella bolletta della luce.
Abolizione della tassa sulla prima casa, Imu e Tasi
Abolizione di Equitalia, dal 30 giugno 2017
Stop tasse agricole, 1,3 miliardi in meno
Processo civile telematico
Banda ultralarga e crescita digitale
Unioni civili
Divorzio breve
Norme per la non autosufficienza
Legge sul ‘Dopo di noi’
Riforma Terzo settore e servizio civile
Legge contro il caporalato
Bonus bebè di 960 euro l’anno per ogni nuovo nato per 3 anni
Aumento pensioni minime da un minimo di 100 euro a un massimo di 500
Riforma del cinema e audiovisivo
Riforma La Buona scuola
18App, 500 euro per tutti i giovani che compiono 18 anni nel 2016
Legge contro i reati ambientali
Reato di depistaggio
Tetto stipendi Pubblica amministrazione a 240 mila euro.