Non voglio mancare di rispetto a questo avvocato pretenzioso[1] che sa difendere sé stesso come nessuno al mondo e potrebbe, quindi, suonarmele di santa ragione. Ma sta di fatto che, da politico incerto,  la sua è una gestione del Paese di cui non si può essere soddisfatti. Anzi, siamo molto preoccupati dell’ aria armadilliana[2] che emana e che lo circonda. La decisione non è nelle sue corde. È ormai acclarata la congenita incapacità, specie quando si tratta di cose importanti, di decidere e di far eseguire quanto deciso in tempi umani. 

Gli esempi, sia prima del Covid e, a maggior dimostrazione, con l’arrivo di questa pandemia, sono innumerevoli: 

Prima del Covid

Il governo Conte ha provveduto solo ad alcuni provvedimenti che, ad oggi sono superati. Mi riferisco al reddito di cittadinanza da rivedere, a quota 100 dichiarata fallita e ai decreti sicurezza già rivisti.

Con il Covid

La scuola 
È stata praticamente chiusa a marzo, vale a dire 7 mesi fa. Tutti sapevamo che in autunno la pandemia si sarebbe ripresentata in coincidenza con il periodo classico dell’influenza che si presenta con altri nomi ma pur sempre come un coronavirus. Ebbene, la Scuola si è presentata in totale ritardo nell’organizzazione delle strutture (aule e banchi) come pure nella gestione dei flussi scolastici prima dell’entrata (trasporti) e dopo l’entrata e soprattutto nella predisposizione dei test sierologici per i docenti. Tutto ruota intorno ai kit per i test rapidi anti-Covid: i medici di famiglia li avrebbero dovuti ricevere già ad agosto. Ma arrivati all’ultimo giorno del mese, non si era ancora provveduto alla consegna.
Le imprese
È mancata una visione diversa dai sussidi, cui il Governo, liberato dai vincoli europei sul patto di stabilità, ha fatto ricorso a piene mani, con un centinaia di miliardi, pari a 4 finanziarie. Ma i sussidi non possono essere per sempre a meno che l’Italia non voglia trasformarsi in un Sussidistan. Il Governo, in questo contesto, ha consentito che in giro si formasse la pericolosa convinzione che lo Stato possa fare tutto. Sussidiare e proteggere senza limiti.  Non può durare..
Debito Pubblico
Non si vede alcun intervento che faccia pensare alla possibilità di una sostenibilità concreta del nostro debito pubblico. Siamo nella mani della BCE con l’illusione che il debito non sia più un problema. Questo sarebbe vero se il nostro debito fosse buono, cioè supportata da dati economici credibili e, più in particolare da un sistema produttivo efficiente, una magistratura efficace e una amministrazione pubblica decente. Purtroppo, così non è. 
La Sanità
Questo è il capitolo più doloroso. Come per la scuola, anche qui, Governo e Regioni hanno fatto passare mesi e mesi senza provvedere a una prevenzione efficace contro la recrudescenza prevista della pandemia. E siamo arrivati impreparati. A bocciare la risposta del Governo italiano, senza risparmiare critiche alle Regioni, è la Fondazione Gimbe, secondo cui le nuove misure restrittive imposte dall’esecutivo sono una conseguenza delle falle nel sistema di test & tracing. “L’entità delle restrizioni stride con il mancato potenziamento dei servizi territoriali deputati al tracciamento, nonostante le risorse già assegnate dal Decreto Rilancio. Ancora una volta, i ritardi burocratici e i conflitti tra Governo e Regioni scaricano sui cittadini la responsabilità del controllo epidemico attraverso restrizioni delle libertà personali”. “In un momento cruciale per l’evoluzione del quadro epidemico e, di fatto, per il futuro del Paese, la Fondazione GIMBE – afferma il Presidente Nino Cartabellotta – impegnata nel monitoraggio indipendente della pandemia sin dal suo esordio, sente il dovere civico di analizzare numeri e dinamiche che indicano, nell’insufficiente capacità di tracciamento dei nuovi casi, una delle determinanti del progressivo incremento dei casi iniziato a fine luglio, che dopo un mese ha innescato l’aumento dei ricoveri, e dopo circa 2 mesi quello dei decessi”. Osservando il progressivo incremento dei nuovi casi – spiega Cartabellotta – già da fine agosto la Fondazione GIMBE sollecitava le Regioni a potenziare le attività di testing & tracing, perché nella fase di lenta risalita della curva epidemica la battaglia con il virus si vince sul territorio”. Purtroppo – denuncia la Fondazione – i tamponi, per quanto modestamente potenziati, con l’impennata dei casi si sono rivelati un “collo di bottiglia” troppo stretto che ha favorito la crescita dei nuovi contagi che negli ultimi 10 giorni da lineare è diventata esponenziale.

E il Governo, attraverso il ministro Speranza, di fronte a questa drammatica situazione, si affida alle segnalazioni (spiate) dei cittadini per controllare il fenomeno, manco fossimo nella Germania dell’Est all’epoca della Stasi.


[1] Caratterizzato o ispirato da vanità e ambizione, con un effetto di vistosa e talvolta ridicola sproporzione.
[2] L’armadillo è uno degli animali più buffi della terra in grado di dormire fino al 75,4% della giornata, che equivale a più di 18 ore al giorno.