Diceva Nanni Moretti in “Ecce Bombo”: Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?Salvini, prima, e alcune Associazioni pacifiste, dopo, hanno deciso per un’altra via: vengo e mi faccio notare. 

Sappiamo, più o meno tutti, quello che ha fatto Salvini. Ha visto che i fari della comunicazione erano tutti puntati sulla guerra tra Russia e Ucraina e, allora, basta emigrazione, covid, lockdown,  mascherine, catasto, fisco e ha organizzato una missione in Ucraina ….. no, scusate, in Polonia, ché in Ucraina piovono le bombe. Giunto sul posto ha dichiarato: Noi vogliamo essere di aiuto nel coordinare aiuti, e nell’organizzazione di viaggi e accoglienza in Italia di famiglie di sfollati, con particolare attenzione a orfani e disabili, e per questo stiamo collaborando con alcune Onlus. Peccato che ad accoglierlo, in Polonia, c’era chi non ha dimenticato la sua dimestichezza con Putin e i suoi uomini per questioni più o meno lecite, più o meno giuste e, soprattutto, non ha dimenticato il Salvini che dalla Piazza Rossa adiacente il Cremlino disse: “Qui mi sento a casa, in altri paesi dell’Unione Europea, no”. Giocoforza la sua missione umanitaria si è risolta con una passerella con lanci di frutta e verdura e il grido: Buffone.

Matteo Salvini

Ora è la volta del capo missione di Mediterranea, Luca Casarini, in veste pacifista, che lancia un appello pubblico a politici e opinionisti per la creazione di una “No fly zone dal basso”, cioè una grande manifestazione, una marcia per la pace, nella capitale ucraina, oggi colpita dalle bombe. Lo slogan è: “Tutti in Ucraina, usiamo i nostri corpi per fermare le bombe”. Peccato che anche in questo caso ci sia un risvolto patetico perché la chiosa di tutti il discorso è: tutti in Ucraina, bombe permettendo.

Luca Casarini

Il famoso giornalista napoletano Antonio Lubrano aveva un suo modo molto simpatico di articolare le interviste. Prima di porre una domanda, diceva: Sorge spontanea una domanda. Mi torna in mente or ora pensando a questi due signori e mi sorge spontanea questa domanda: Come mai, invece di andare a manifestare in Polonia o in Ucraina, i lor signori non chiedono di poter manifestare in Russia, possibilmente nella Piazza Rossa adiacente il Cremlino a loro  tanto cara? Sono amici di Putin, inoltre almeno Casarini ha in odio la Nato; non dovrebbe essere difficile, per loro, essere accolti a Mosca con tutti gli onori. E non dovrebbero esserci problemi ad organizzare una manifestazione per la Pace … … …

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Enzo C. Delli Quadri