Silvio Berlusconi sarà “certamente” candidato al Senato. Il leader di Forza Italia “sta come un grillo: ha fatto nove campagne elettorali e l’idea di farne un’altra lo esalta”.

Ha pronto il programma in 8 punti:
– l’aumento delle pensioni, fino a 1000 euro al mese ,
– la pensione alle mamme,
– l’impegno a piantare ogni anno almeno un milione di alberi,
– lotta all’oppressione fiscale,
– lotta all’oppressione burocratica,
– lotta all’oppressione giudiziaria,
– attenzione ai più deboli, agli anziani, ai malati,
– attenzione all’ambiente.

Evviva. Che bello

Peccato che questo programma sia identico a quello presentato altre volte, senza risultati concreti, anzi con tanta confusione e cosi scarsa credibilità internazionale che, nel 2011, portò l’Italia al fallimento. Dovettero nominare Monti e chiedergli di fare il lavoro sporco per evitare all’Italia la fine dell’Argentina: blocco di pensioni, stipendi, salari e investimenti. Monti fece quanto richiestogli. E oggi, dopo aver salvato l’Italia, viene ancora insultato.

Stessa cosa è successa con Draghi. Chiamato per sistemare i conti e creare condizioni di sviluppo viene scaricato dopo aver fatto e dato il meglio. Per fortuna Draghi ha spalle forti per sopportare questa porcheria fattagli da Conte, killer, e da Salvini e lo stesso Berlusconi in veste di complici occulti. Questi tre signori, impunemente, stanno tentando di nascondere i pugnali della congiura contro Draghi, dandone la colpa a tutti, compresa la vittima, tranne che a loro stessi. In concreto, oggi Berlusconi ed Company si ripresentano con la faccia di bronzo di chi, pur avendo tradito più volte gli italiani, non se ne fa carico, dando la colpa ad altri.

Gli italiani che, nonostante tutto, vorranno ancora dargli la fiducia, dimostreranno che siamo un Paese piccolo piccolo, piccolo, disinformato, degno solo di truffatori. Più vicino all’Africa che non all’Europa, pronto a consegnarsi alla Russia di Putin, ai suoi ricatti sul gas, alla sua protervia e al suo imperialismo. Avremo l’Italia giardino del Cremlino, con Dante Alighieri sostituito con la vodka.

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Enzo C. Delli Quadri