Enzo Delli Quadri

Il PD abbandona le idee e insegue i numeri per creare una accozzaglia brancaleone pronta a sciogliersi come neve al sole dopo il 25 settembre. In questa logica cosa aspetta a ricollegarsi con i 5S? Come dice Renzi: “Non ha alcun senso politico, ma avrebbe un senso matematico. Anche in quel caso, peraltro, noi andremmo da soli. Letta può fare un accordo numerico contro la Meloni e allora deve imbarcare i grillini. O può fare un accordo politico sull’agenda Draghi, ma allora che c’entrano Bonelli e Fratoianni? Mi sembra che la strategia del segretario stia facendo male al Pd. Ma siccome stanno aspettando la direzione delle candidature, stanno tutti zitti e buoni. Si scateneranno dopo la sconfitta, è una tradizione a sinistra».

Povero PD mai evolutosi è sempre prigioniero di giapponesi dispersi nella giungla. Si allea con Di Maio che lo accusava di essere il partito degli elettroshock di Bibbiano, si allea con chi vede la Nato come il fumo negli occhi, si allea con chi ama le tasse per fare assistenza; si allea con chi ha votato continuamente contro Draghi e la sua politica. Dove è finita la dignità? Sarà pure che la politica è sangue e merda ma sicuramente non è cervello all’ammasso.

Fa bene Renzi ad andare da solo con dignità e coraggio. Avrà il mio voto convintissimo anche perché, a destra, ci sono quel cazzaro di Salvini che pretende le autonomie a danno del Sud e gioca sulla pancia delle persone; c’è un Berlusconi, disco rotto, che propone ricette già sperimentate e non funzionanti, e soprattutto ci sono tre partiti di cui uno sempre contrario a Draghi e due che lo hanno contrastato fino a farlo cadere.

Chi ha ha cuore i propri interessi sappia che solo una forza al centro (terzo polo di Renzi) con una sua forza autonoma può creare le condizioni per un ritorno di Draghi.

È sufficiente che nessuno tra Meloni o Letta vinca perché Draghi torni.