Nel dettaglio, al di là di questa esigenza tutta italiana di voler provare le novità (questa volta Giorgia Meloni) e quindi al netto di FdI, da queste elezioni emerge netta questa realtà:

  • nelle regioni produttive crollano Forza Italia, Lega e M5S. Di contro il Terzo Polo va benissimo;
  • viceversa queste forze, con le loro componenti assistenzialistiche, vanno bene nelle regioni meridionali, dove messe insieme sarebbero la maggioranza. Qui il Terzo Polo neanche è conosciuto;
  • una Italia, insomma, spaccata in due: da una parte c’è chi produce e lavora; dall’altra una Italia che non trova lavoro e non riesce a produrre e pensa che con l’assistenzialismo possa risolvere i propri problemi.

Da meridionale, speravo che i miei conterranei guardassero di più a chi propone più produzione e più lavoro e meno a chi da assistenza. Purtroppo non è andata così e sono amareggiato.

Altra breve considerazione elettorale
Gli italiani hanno espresso, a grande maggioranza, fiducia nei confronti di Mattarella e Draghi.
Gli stessi italiani, a grande maggioranza, hanno votato forze politiche che sono contrarie a Mattarella e Draghi
Mistero gaudioso italiano.