Quelli che per far politica chiamano un avvocato d’affari buono per i cinesi come per i russi o per gli americani, per la lega come per il Pd, alla fine si ritrovano il masaniello Giuseppe Conte che parla senza sapere quel che dice

Ieri ha postato su Twitter un video sulla manifestazione del 5 novembre prossimo nel quale avverte: «Se qualcuno ha deciso che l’imminente disastro nucleare è inevitabile, non lo può fare in nostro nome». Parole gravi, da un ex premier, che accendono la curiosità. Davvero il disastro nucleare è «imminente»? Esiste un piano per renderlo «inevitabile»? E soprattutto: chi è questo «qualcuno» che lavora per la fine del mondo? Se non è Putin, vogliamo il nome.