Un articolo molto ben dettagliato di Antonio Polito, sul Corriere della Sera del 10 dicembre 2022, disegna chiaramente lo stato di sbandamento ideologico del PD.

Scrive Polito: il Pd si batte oggi contro l’autonomia differenziata, tentando di far dimenticare che era contenuta nella riforma costituzionale del centrosinistra nel 2001. Deve difendere dalle «destre» il reddito di cittadinanza, contro cui votò durante il governo Conte 1. Ha dovuto approvare il taglio dei parlamentari, che aveva contrastato in quanto sommo atto populista. Deve sconfessare il Jobs Act che un suo governo ha prodotto. O strillare contro un aumento del tetto al contante analogo a quello che decise quando governava. Oppure ancora, last but not least, partecipare a una manifestazione contro le armi all’Ucraina che contesta ciò che ha fatto il suo ministro della Difesa. 

E così continua Polito: le ultime misure sociali o economiche di una qualche importanza ideate da quella parte risalgono ormai ai governi Renzi: gli 80 euro, l’app18, le unioni civili e il Piano industria 4.0. Eppure il dibattito congressuale appena cominciato è così vuoto di proposte concrete, di «policies», di contenuti e di misure per cui battersi, da essersi finora svolto come l’ennesimo referendum su Renzi, che fu leader ormai quattro segretari fa. Persino il radicamento nazionale, a lungo fiore all’occhiello di quel partito, sembra ormai ridotto al torneo emiliano-romagnolo delle primarie. È per questa lunga vacanza dallo studio e dal lavoro politico che il gruppo dirigente del Pd è oggi sull’orlo dell’abisso, e trova «oramai fragilissimi gli elementi comuni che ci tengono insieme». Parola di Zingaretti, uno che se ne intende. 

E le correnti? Nel Pd si è superato ormai il punto critico oltre il quale le «correnti» rinunciano a essere «aree culturali», o a rappresentare chicchessia, per trasformarsi invece in agenzie interinali di incarichi, compagnie di assicurazione contro il rischio di restare senza. E allora anche la «corrente» non sa più che cosa vuole, per che cosa filosofare, e fa del «primum vivere» la sua bandiera.