Si levano alti gli allarmi democratici sul machete della Meloni che s’abbatte sui alcuni vertici della macchina statale, da Legnini a Magrini. Ma la pratica è consueta, nonché regolamentata per legge. Pertanto, non ci sarebbe da indignarsi più di tanto.

Purtroppo, l’indignazione sale assistendo alla carica della destra alle “poltroncine”, con le nomine degli staff, degli esperti e dei consulenti dei ministri. Preoccupano nomi come Umberto Formosa, già segretario particolare dell’ex sindaco di Verona Federico Sboarina di Fratelli d’Italia, con un passato tra daspo sportivi e il soprannome di “Picchiatore”. Ma spicca soprattutto l’assalto dei “trombati” nelle competizioni elettorali che cercano di conquistare uno stipendio.

Questo è. #Giorgia, così non va! Sta evaporando pian pano il velo di buona politica che qualcuno le attribuiva.